Alla VI edizione del “Rota in festival” trionfa l’originalità
Grande qualità per il festival campano della nuova drammaturgia e dei gruppi teatrali emergenti
Articolo di Maria Rosaria Carifano - Pubblicato martedì 1 novembre 2011
Testo tratto dalla rivista online
NonSoloCinema anno VIII n. 3 – 2011
web site: http://www.nonsolocinema.com
Un’antica leggenda racconta che le perle più preziose si trovano sui fondali dei mari più profondi e scuri. Ci vogliono dei cercatori muniti di tanto coraggio, determinazione e anche di un pizzico di follia, per riportarle a galla, a vederle brillare sotto la luce del sole.
Ai membri della Compagnia Stabile della città di Mercato San Severino (SA), queste prerogative non mancano. Ogni anno, da ormai sei edizioni, organizzano con passione, dedizione e non poche difficoltà, il Rota in Festival: festival della nuova drammaturgia e dei gruppi teatrali emergenti. E come ogni anno, riescono a portare sul palco del Centro Sociale “M.Biagi” spettacoli di qualità sempre più elevata, e ad ingresso completamente gratuito. Anche questa volta, come dei bravi cercatori di perle, i componenti del gruppo organizzativo hanno selezionato, con molta fatica per loro stessa ammissione, tre lavori pregevolissimi (tra gli oltre cento pervenuti in fase di selezione). Tre pièce che non sarebbe stato facile vedere e reperire con facilità, e che invece meritano tutta l’attenzione degli addetti ai lavori e degli spettatori del buon teatro.
Le opere selezionate per il festival, vincono una borsa di studio, e si esibiscono a Mercato San Severino davanti a due giurie, per provare a portare a casa i riconoscimenti in palio. La prima, composta da esperti del settore ed esponenti della cultura, è definita “senior” e vota per attribuire i premi al Miglior Spettacolo,allaMiglior Regia, al Miglior Attore e alla Migliore Attrice. La giuria, invece, composta da studenti del corso di laurea in Discipline delle Arti Visive, Musica e Spettacolo dell’Università degli Studi di Salerno, vota un proprio miglior spettacolo, e attribuisce il premio “D.A.Vi.Mu.S.”
I premi sono stati consegnati nella serata conclusiva del festival, sabato 29 ottobre. La Compagnia Stabile si è esibita con una “produzione propria” (ovviamente fuori concorso): “ Sfogliatella Marsigliese ”, di Luigina Risi per la regia di Alfonso Capuano, e prima di rimandare l’appuntamento al prossimo anno sono stati resi noti i voti delle due giurie.
Ad accaparrarsi il premio di Miglior Attrice, è stata Alessandra Mirra, della compagnia Ars Musae di Portici (NA). Si tratta di una delle tre talentuose protagoniste di “ Mamma, piccole tragedie minimali ”, spettacolo premiato anche per la Miglior Regia, vista l’originalità del lavoro svolto da Giusy Crescenzo, la quale ha creato una pièce a tre voci di quello che, per Annibale Ruccello, era un testo composto da quattro monologhi.
Il riconoscimento come Miglior Attore è stato consegnato, invece, a Michele Beltrami, della compagnia Belcan di Brescia, autore, regista e unico interprete de “ Il disumano e disperato caso di Michele Beltrami ”. Un lavoro originalissimo, il cui testo si sviluppa interamente attraverso l’acrostico della parola “BUONASERA”: divertente, ma con spunti di riflessione, che coinvolge il pubblico (che addirittura è invitato a salire sul palco) ma che non manca di mostrare la bravura del protagonista. Insomma, un vero gioiellino, per restare in tema, che si è potuto ammirare a sud di Roma solo grazie al “Rota in festival”. Non risulta difficile, quindi, comprendere perché proprio a quest’opera siano stati attribuiti il premio di Miglior Spettacolo (risultando quindi vincitrice assoluta della VI edizione del festival) nonché il Premio D.A.Vi.Mu.S.
Resta senza premi, ma non è assolutamente da meno, “ Aspettando Godo ”, della compagnia Accademia San Paolo di Roma, scritto e diretto da Andrea Monti: un’opera divertente, che affronta i temi della sessualità (e soprattutto dell’omosessualità) senza scadere mai nel volgare o nel banale. Rientrare tra i finalisti è già sinonimo di aver messo in piedi uno spettacolo di grande qualità, e non mancheranno in futuro fortuna e riconoscimenti per questo lavoro ispirato alle atmosfere beckettiane.
Aspettando dunque, l’edizione numero sette, crediamo sia giunto il momento da parte della cittadinanza, delle istituzioni e dei promotori della cultura sanseverinese prima e campana poi, di impegnarsi in prima persona per un evento che è già riuscito nell’impresa più difficile: diffondersi come manifestazione di riconosciuto merito e valore tra le compagnie di tutta Italia. Adesso tocca, come al solito, provare a diventare profeti in patria…
Si è conclusa la VI edizione del Rota in Festival
Fonte: Controcampus
Sabato 29 ottobre si è conclusa tra gli applausi del pubblico la VI edizione del Rota in Festival – Festival della nuova drammaturgia e dei gruppi teatrali emergenti- organizzato dalla Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino.
La serata si è aperta con la commedia in due atti Sfogliatella Marsigliese di Luigina Risi, realizzata dalla Compagnia e dall’associazione Interlunium, per la regia di Alfonso Capuano.
Lo spettacolo racconta la storia di un giovane uomo che sogna di diventare uno scrittore e che porta avanti la sua battaglia tutta verbale contro l’eccessivo attaccamento alle tradizioni. Con l’andare del tempo, l’uomo Luciano, metterà da parte i propri impulsi originari perché preso dagli eventi della vita e riscoprirà, soltanto alla fine, la natura genuina dei propri sogni. Sogni, sono i quadri che si alternano alla realtà all’interno dello spettacolo e in cui le maschere tradizionali napoletane – Pulcinella, la Sciantosa, il Guappo, la Vaiassa- con gli stessi volti dei personaggi della vita quotidiana di Luciano, si presentano per tormentarlo, ricordandogli a turno il suo rifiuto categorico della tradizione e la sua arrendevolezza nei confronti di una vocazione poco compresa.
Alla fine dello spettacolo sono stati designati i vincitori del Festival nelle varie categorie.
Si è aggiudicato il premio Miglior Regia lo spettacolo Mamma, piccole tragedie Minimali di Annibale Ruccello, diretto da Giusy Crescenzo, associazione Ars Musae di Napoli.
Alessandra Mirra, componente dell’associazione Ars Musae, si è aggiudicata il titolo di Migliore attrice del Festival. Michele Beltrami, Belcan Teatro di Brescia, per il premio Migliore attore.
Vincitore assoluto del Festival è risultato lo spettacolo Il disumano e disperato caso di Michele Beltrami, dell’associazione Belcan Teatro di Brescia, al quale è stato anche assegnato il Premio DAVIMUS.
La serata è stata allietata, come sempre, dal banchetto di dolci di Tortando e dintorni.
Il prossimo appuntamento con il Rota in Festival è da augurarsi per l’autunno dell’anno prossimo, con tanti miglioramenti e novità.
Sydney Vicidomini
“Il disumano e disperato caso di Michele Beltrami”, Belcan Teatro, Brescia
Sabato 22 Ottobre si è tenuto il terzo appuntamento del “Rota in Festival”, festival teatrale dedicato alle compagnie emergenti e alla nuova drammaturgia, organizzato dalla Compagnia Stabile di Mercato San Severino con il patrocinio del Comune di Mercato San Severino.
Ad esibirsi presso il Centro Sociale “M. Biagi” di Mercato San Severino, è stata la compagnia Belcan Teatro di Brescia, che ha messo in scena lo spettacolo “Il disperato e disumano caso di Michele Beltrami”, scritto e diretto dallo stesso. Un folto pubblico ha assistito allo spettacolo, vincitore del premio Godot 2011, che si ispira al teatro dell’assurdo e alla comicità surreale di Alessandro Bergonzoni.
Michele Beltrami è un giocoliere di sorprendente abilità, il suo attrezzo è: la parola.
Si presenta in scena nelle vesti di un allampanato maestro elementare ed incanta il pubblico con una lezione magistrale in cui dibatte di politica e costume, reinterpreta brani di classici, coinvolge i presenti nell’improvvisazione di dialoghi estemporanei.
Il tutto usando una sola parola: “buonasera”. La tecnica è quella dell’ acrostico, per cui partendo dalle lettere iniziali di una parola si costruiscono frasi di senso compiuto.
Ma Beltrami va ben oltre l’esercizio di enigmistica, e col suo gioco di parole realizza uno spettacolo che riesce a sublimare la tecnica in poesia, tale da toccare la leggerezza della filastrocca così come la profondità del poema epico.
Alternando la vivacità dei tempi comici a sospensioni tipiche del teatro dell’assurdo, il nostro realizza un’opera che diverte e convince, suscitando un sano stupore per quante infinite possibilità di senso le parole possano dischiudere, per quanta ricca varietà di suoni significanti la nostra lingua possa offrire, per quanti inesplorati modi di raccontare la realtà ci conceda.
“Rota in Festival” chiuderà la manifestazione il 29 Ottobre con la stessa Compagnia Stabile di Mercato San Severino che, insieme all’Associazione Interlunium, metterà in scena Sfogliatella Marsigliese, con la regia di Alfonso Capuano.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.compagniastabile.it .
Luigina Risi e Franco Cappuccio
“ASPETTANDO GODO” , Accademia San Paolo di Roma
Recensione dello spettacolo a cura di Luigina Risi
La coppia, un misterioso e fragile equilibrio di forze opposte; questo il tema fondamentale di “Aspettando godo”, il secondo spettacolo proposto al Rota in Festival, sabato 15 Ottobre.
Un atto unico tutto centrato sul dialogo, condotto sul filo di un’irriverente ironia; due coppie si confrontano in uno scambio serrato e impietoso da cui emergono tutte le contraddizioni e i limiti di una relazione.
Andrea Monti, il giovane autore e regista dello spettacolo, riprende fin dal titolo il motivo beckettiano dell’attesa infinita e vana che vede, in questo caso, ciascun membro della coppia più o meno goffamente impegnato nel tentativo di emergere dal “pantano” della propria relazione, arrivando ad evocare rimedi estremi, quali il tradimento e lo scambio di coppia.
Una ricerca di equilibrio dagli esiti grotteschi, resa ancor più esasperata da un ritmo di recitazione sincopato e dalla lingua, caratterizzata da un registro estremamente colloquiale e da un accento romanesco volutamente marcato.
Nevrotica ricerca di senso nella coppia (nella vita?) che resta però senza esito; nella sequenza finale i quattro personaggi annaspano inermi nel buio, non trovando altro rimedio se non quello di invocare ad una voce il proprio fantomatico, salvifico, “Godot”.
“Aspettando Godo” e prossimi appuntamenti con il Rota in Festival
Sabato 15 ottobre la VI edizione del Rota in Festival – festival della nuova drammaturgia e dei gruppi teatrali emergenti, organizzato dall’Associazione Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino, ha visto in scena la compagnia dell’Accademia San Paolo, di Roma, con lo spettacolo Aspettando Godo, scritto e diretto da Andrea Monti.
Lo spettacolo, che sia nel titolo che nelle scelte registiche fa il verso ai motivi beckettiani, mostra due coppie le cui vite amorose si intrecciano scherzosamente e spesso in modo irriverente, sperimentando attraverso la parola – ma mai veramente attraverso i fatti, l’etero-, l’omo- e la bisessualità. Un testo incentrato sull’assoluta assenza di azione, che ha fatto molto parlare di sé nel bene e nel male, e che paradossalmente è stato giocato tutto sul corpo – i corpi degli attori come strumento di espressione che scavalcava quasi la parola. L’assenza di scenografie e di oggetti di scena ha rinforzato la centralità del corpo umano all’interno dello spettacolo e attraverso la colonna sonora con canzoni di Franco Battiato (Tutto l’Universo Obbedisce all’Amore) si è cercato di dare indizi sul significato ultimo dello spettacolo, che pure ha suscitato riso e perplessità.
Alla fine della serata, il regista si è rivolto al pubblico augurandosi di non aver fatto troppo scandalo e ha spiegato che la felice trovata di dare voce ai soli corpi e voci è dipesa dall’impossibilità di portarsi dietro in tournée il letto gigante che costituiva originariamente la scenografia.
Sabato prossimo, 22 ottobre, si esibirà Belcan Teatro di Brescia con Il disumano e disperato caso di Michele Beltrami, scritto e diretto da Michele Beltrami, ultimo spettacolo in concorso ma non ultimo della rassegna, che si chiuderà con Sfogliatella Marsigliese, commedia in due atti di Luigina Risi, diretta da Alfonso Capuano. Anche sabato 22, come sabato 15, sarà addolcito dalle buonissime torte e merende di Tortando e dintorni….
L’appuntamento è come sempre al Centro Sociale Marco Biagi di Mercato San Severino (SA) alle 20:30.
Sydney Vicidomini
Al Rota in Festival ’Mamma – piccole tragedie minimali’
Ieri sera, sabato 8 ottobre 2011, ha avuto inizio la VI edizione del Rota in Festival – festival della nuova drammaturgia e dei gruppi teatrali emergenti presso il Centro Sociale Marco Biagi di Mercato San Severino in provincia di Salerno.
Il festival, all’interno del quale operano due giurie, la giuria senior e la giuria DAViMuS, costituita da studenti dell’omonimo corso di laurea dell’Università degli Studi di Salerno, proporrà anche quest’anno spettacoli provenienti da tutta Italia, ai quali verranno assegnati vari premi per la regia, la recitazione e l’allestimento scenico.
La prima serata ha ospitato la compagnia Ars Musae dalla provincia di Napoli con lo spettacolo Mamma – Piccole Tragedie Minimali di Annibale Ruccello diretto dalla giovane Giusy Crescenzo.
Lo spettacolo, originariamente costituito da quattro monologhi, è stato reinterpretato da un coro di tre attrici che hanno cercato di interpretare, piuttosto che una madre qualunque, il concetto di maternità stessa – e quello dell’essere figlie, centrali nel testo di Ruccello. Facendosi corpi e voci attraverso i quali i personaggi delle fiabe e le diverse mamme e figlie prendevano forma, le attrici si sono fatte portavoce del frastuono e del silenzio, dei ritmi frenetici e di quelli carezzevoli che accompagnano la maternità. Inoltre, utilizzando parte della platea oltre al palco, il pubblico è stato reso ancora più partecipe e presente nella continua evoluzione dei ruoli della madre.
Come avverrà durante tutte le serate, lo spettacolo è stato preceduto da un buffet di dolci.
Il prossimo appuntamento con il Rota in Festival è sabato 15 ottobre, con lo spettacolo Aspettando Godo della Compagnia dell’Accademia San Paolo di Roma, scritto e diretto da Andrea Monti.
Sydney Vicidomini
Rota In Festival VI EDIZIONE
Rota In Festival VI EDIZIONE
Torna a Mercato S. Severino (SA) il festival nazionale della nuova drammaturgia
Fonte: Contro Campus

“La Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino dà il via alla VI edizione del Rota in Festival, rassegna dedicata alla nuova drammaturgia ed ai gruppi teatrali emergenti. La manifestazione, si svolgerà presso il Centro Sociale “Marco Biagi” di Mercato San Severino, ogni sabato, dall’8 al 29 Ottobre.
La conferenza stampa di presentazione del festival si è tenuta presso la sala del Gonfalone del Comune di Mercato san Severino, Lunedì 3 Ottobre. Sono intervenuti: Antonio Del Regno, Capogruppo Consiliare di Maggioranza; Alfonso Capuano, direttore artistico della rassegna; Marina Ceruso, Presidente della Compagnia stabile; Alfonsina Buoniconto, attrice ed addetto stampa della Compagnia, Vincenzo Albano, attore e regista della Compagnia.
Il consigliere comunale Antonio Del Regno ha sottolineato l’importanza di sostenere eventi culturali come questo. Si tratta di un festival teatrale di valenza nazionale, che promuove la diffusione dell’antica arte del teatro nel nostro territorio. L’amministrazione comunale riconosce ed apprezza l’impegno di tutti i componenti della Compagnia sanseverinese, che si muovono esclusivamente in funzione della propria passione per il teatro. Il presidente della Compagnia, Marina Ceruso ha introdotto le novità del 2011, a partire dal bando, che è stato diffuso a livello europeo ed al quale hanno risposto compagnie dalla Spagna e dalla Grecia. Per scelte artistiche le compagnie straniere non sono arrivate alla fase di selezione finale, ma questo aspetto indica uno scenario in costante crescita per il festival, e che auspica ad un futuro in continua ascesa. Altra novità di quest’anno la creazione di un nuovo logo. Semplice e lineare, è rappresentato dal nome della compagnia scritto in bianco su sfondo rosa, con ai lati i merli di un castello stilizzati, che allo stesso tempo richiamano le tende laterali di un sipario. San Severino ed il teatro, insieme. L’innovazione 2011 si evince anche dalla linea grafica del manifesto. Ironico e quasi “alla moda”, il manifesto di quest’anno, richiama la pagina iniziale di facebook. La scelta grafica è stata fatta in base al target di pubblico al quale la Compagnia vuole principalmente rivolgersi per il festival. Uno stile svelto, accattivante, che bene si adatta alla nostra visione del teatro che deve essere vicino ai gusti ed alle tendenze del momento. Dulcis in fundo, è proprio il caso dirlo, ultima novità di quest’anno, il rinfresco che accompagnerà ogni serata del festival, a base di dolci di produzione artigianale. Un modo per coccolare gli spettatori e preparare i sensi alle esibizioni successive.
Il festival si articola in quattro serate: 8, 15, 22 e 29 ottobre. In ogni serata verrà rappresentato uno spettacolo messo in scena da compagnie differenti.:
SABATO 8 OTTOBRE (20:30): l’associazione Ars Musae di Portici (NA) presenta: Mamma, Piccole tragedie minimali, di Annibale Ruccello per la regia di Giusy Crescenzo.
Scritto nel 1986, Mamma, piccole tragedie minimali si compone di quattro monologhi. Il primo atto unico, Le Fiabe, ci presenta una donna intenta alla narrazione di tre storielle popolari (Catarinella; Miezzculill; Il Re dei Piriti). In Maria di Carmelo la protagonista eponima, che vive in un ricovero gestito da suore, ha completamente perso gli equilibri col mondo e con se stessa, al punto da credersi prima la Madonna ed in seguito Orietta Berti. Il terzo episodio, Mal di denti, narra la storia di una madre che, nel giorno del Venerdì santo, scopre di avere, oltre al mal di denti, il problema di una figlia nubile incinta. Ne La Telefonata, monologo conclusivo, assistiamo ad una conversazione telefonica di Maria, una donna che non è più in grado di scindere la realtà dalla finzione, confondendo la sua vita con le telenovelas che guarda.
SABATO 15 OTTOBRE (20:30): l’associazione Accademia San Paolo di Roma presenta Aspettando Godo, scritto e diretto da Andrea Monti.
Atto unico insolito, Aspettando Godo, racconta la storia di due coppie di amanti che decidono di scambiarsi reciprocamente il partner. In questo modo, i quattro ragazzi compiono un complesso primo passo verso l’omosessualità e non potranno fare altro che attendere l’intervento di qualcuno, “un esperto”, che possa definitivamente consacrare il loro ingresso in questa dimensione. Il linguaggio utilizzato presenta -lo si evince già dal titolo- numerosi rimandi a motivi Beckettiani, spesso rielaborati in maniera del tutto originale. Il ritmo delle brevi battute varia continuamente: si passa da dialoghi serratissimi a momenti di silenzio ed immobilità, per poi giungere a rumorosi scontri fisici.
SABATO 22 OTTOBRE (20:30): L’associazione Teatro Balcan di Brescia presenta Il Disumano e Disperato caso di Michele Beltrami, Scritto e diretto daMichele Beltrami.
Il Disumano e Disperato Caso di Michele Beltrami è un originale atto unico che mette in scena uno stravagante e solitario maestro alle prese con i giochi di parole. La rappresentazione, infatti, si sviluppa attraverso lo smembramento e la ricostruzione della parola-acrostico ‘BUONASERA’, l’unica che il protagonista si concede di proferire. L’intento del maestro è quello di restituire il giusto valore alle parole, dal momento in cui esse vengono continuamente maltrattate. Egli –lo si legge nel lungo sottotitolo- “voleva resistere al crollo dei significati, rimanendo aggrappato allo sgretolamento delle parole, […] confondendo, però, retorica e idealismo al limite del vano”. Comico e ricco di nonsense, lo spettacolo si configura come una surreale ricerca del significato nascosto di ogni parola; una ricerca in cui, a detta dello stesso autore, ogni riferimento a fatti o persone è drammaticamente voluto.
SABATO 29 OTTOBRE (20:30): La Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino e l’associazione Interlunium presentano Sfogliatella Marsigliese, spettacolo fuori concorso, scritto da Luigina Risi (attrice ed autrice della Compagnia) e diretto da Alfonso Capuano.
Lo spettacolo, in un italiano infarcito da inflessioni dialettali, racconta la storia di Luciano, uno scrittore che prende la decisione di rifiutare la tradizione delle maschere del teatro tradizionale, per scrivere qualcosa di nuovo; la sua decisione si scontrerà con le vicissitudini del caso, ma non per questo perderà il suo nucleo vitale, che verrà fuori, prepotentemente, nel finale.
“ROTA IN FESTIVAL”: PRESENTATO IL CARTELLONE TEATRALE
FONTE:Comune di Mercato San Severino
“ROTA IN FESTIVAL”: PRESENTATO IL CARTELLONE TEATRALE, ORGANIZZATO DALLA COMPAGNIA STABILE “CITTA’ DI MERCATO S.SEVERINO”, CHE VEDRA’ PROTAGONISTE LE COMPAGNIE EMERGENTI. QUATTRO SPETTACOLI IN PROGRAMMA AL CENTRO SOCIALE, INGRESSO LIBERO.
ANTONIO DEL REGNO, CAPOGRUPPO CONSILIARE DI MAGGIORANZA: “AVVICINEREMO LE SCUOLE ALL’ANTICA ARTE DEL TEATRO”.

Lunedì mattina, presso la sala del Gonfalone del Palazzo Vanvitelliano, è stata presentata la VI edizione del “Rota in Festival”, la rassegna, organizzata dalla “Compagnia Stabile Città di Mercato S.Severino”, dedicata alla nuova drammaturgia ed ai gruppi teatrali emergenti.
Sono intervenuti: Antonio Del Regno, Capogruppo Consiliare di Maggioranza; Alfonso Capuano, direttore artistico della rassegna; Marina Ceruso, Presidente della Compagnia stabile; Alfonsina Buoniconto, attrice ed addetto stampa della stessa Compagnia.
“L’Amministrazione Comunale – ha detto Del Regno – è molto lieta di sostenere questo evento culturale. Riconosciamo ed apprezziamo l’impegno di tutti i componenti della Compagnia sanseverinese e li ringraziamo per quanto stanno facendo da diversi anni. L’Amministrazione intende far da tramite tra la Compagnia stabile e le scuole, per avvicinare i nostri studenti all’antico mondo del teatro”.
“Quest’anno – ha spiegato Marina Ceruso – ci sono diverse novità. A partire dal bando, che è stato diffuso a livello europeo e al quale hanno risposto compagnie spagnole e greche, poi escluse dal festival a causa del problema legato alla lingua. Abbiamo cambiato i logo del Festival e della nostra Compagnia, con una nuova linea grafica. Intendiamo fare un teatro innovativo, vicino alle nuove tendenze. Durante i quattro spettacoli, offriremo anche un buffet agli spettatori”.
Soddisfatto anche Alfonso Capuano: “il mio ruolo – ha dichiarato -, sembra ormai esaurito. La Compagnia stabile è il frutto della mia scuola di teatro “Jeacque Coupau”, il cui obiettivo era quello di tracciare una strada. Oggi, c’è un gruppo di giovani, qualcosa, dunque, è stato creato. Marina Ceruso ha portato una ventata di allegria e novità. Nelle mie concezioni, il teatro non deve solo far ridere, ma anche riflettere ed è questa la strategia del festival”.
“Se esiste la Compagnia – ha concluso Alfonsina Buoniconto -, lo dobbiamo principalmente ad Alfonso Capuano, la cui figura resta sempre un nostro importante punto di riferimento. E’ nostra intenzione dare seguito al suo progetto, che possa diffondere la cultura teatrale. La nostra Compagnia, ha bisogno di fare rete con Enti pubblici e privati. Il nostro repertorio va dalla rilettura dei classici alla presentazione di nuovi testi”.
Questi gli spettacoli in programma: 8 ottobre: “Ars Musae” di Portici (Na), in “Mamma piccole tragedie minimali”; 16 ottobre: “Accademia San Paolo” di Roma, in “Aspettando godo”; 22 ottobre: “Belcan Teatro” di Brescia ne “Il Disumano e disperato caso di Michele Feltrami”; 29 ottobre, “Compagnia stabile Città di Mercato S.Severino”, ne la “Sfogliatella marsigliese”.
I lavori delle tre compagnie partecipanti (escluso quello della Compagnia stabile di Mercato S.Severino), verranno giudicati da due giurie, una senjor e quella del “Davimus” dell’Università di Salerno, che premieranno il miglior lavoro ed i migliori attori.
Gli spettacoli, in programma al centro sociale “Marco Biagi”, inizieranno alle ore 20,30. L’ingresso è libero.





