Rubriche
Estate in Compagnia
Lunedì, Giugno 21st, 2010 | Animazione, News, Teatro | Nessun commento
E’ arrivata l’estate anche per noi ma siamo impegnati il triplo che in inverno!
Oltre che a continuare a ricercare continuamente la collaborazione per l’organizzazione del Rota in Festival, questa estate saremo meno stabili e più itineranti che mai, sia con spettacoli di piazza, sia con spettacoli al chiuso, sia con serate di animazione. Per seguirci e sostenerci, ecco il nostro calendario estivo.
Cominciamo con quello che vi siete persi – o forse no. Nell’ambito del programma Notti al Castello… e non solo  del Comune di Mercato San Severino, abbiamo collaborato il 10 giugno 2010 in Shakespeare s’innamora, riscrittura per il teatro del film Shakespeare in Love a cura di Maria Ludovica Zagari e con la regia di Alfonso Capuano, realizzato dall’associazione Interlunium e abbiamo presentato l’11 giugno 2010 Quei Maledetti Normanni, rivisitazione storica della nascita della nostra città scritta dal professore Giuseppe Rescigno.
A luglio il programma è abbastanza vario:
- Giovedì 15 luglio alle ore 21.00 saremo in Io, Alfredo e Valentina, di O. de Santis, regia di Vincenzo Albano, nell’ambito dell’evento Gustati Giovi, a Giovi, frazione di Salerno;
-  Venerdì 16 luglio collaboreremo alla realizzazione de Il Gatto con gli Stivali, spettacolo per bambini a cura dell’associazione Interlunium. L’evento si terrà al castello di Agropoli alle ore 21.00;
-  Domenica 18 luglio lavoreremo di nuovo con l’associazione Interlunium in Pulcinella s’innamora, a Baronissi, ore 21.00;
-  Mercoledì 21 luglio saremo alle prese con una megafesta per bambini (la festa è privata, ma serve da suggerimento per altre feste per bambini che potreste avere in cantiere);
-  Venerdì 23 luglio, di nuovo a casa, con Adda’ Passà a Serata a Ciorani di Mercato San Severino, nell’ambito di Vivi l’Estate 2010 e della Sagra della Pizza int’a tianella e rame, ore 21.00;
-  Venerdì 26 luglio a Minori, ore 21.00 di nuovo con l’Associazione Interlunium in Pulcinella s’innamora.
Agosto è il nostro mese di gloria: presenteremo Io, Alfredo e Valentina:
- Giovedì 5 agosto a Paestum, nell’ambito della rassegna Sipario Aperto;
-Â Domenica 8 agosto alle 21.00 a Baronissi;
- Lunedì 9 agosto alle 21.00 a Cetara;
- Giovedì 12 agosto alle 21.00 a Mercato San Severino, nel parco ‘Il Boschetto’, nell’ambito del programma di Vivi l’Estate;
- Domenica 15 agosto, a Giffoni Valle Piana, ore 21:00;
- E ancora Domenica 22 agosto alle 21:00 ad Acquarola di Mercato San Severino.
Ad Agosto ci esibiremo invece con l’Associazione Interlunium in Pulcinella s’innamora in queste date:
-Sabato 14 agosto alle 21:00 a Piano di Sorrento;
- Giovedì 26 agosto a Siano, nel programma dell’Estate Sianese.
L’ingresso agli spettacoli è gratuito. Vi aspettiamo!
Sydney Vicidomini
Ufficio Stampa
Un altro giro di giostra
Martedì, Maggio 25th, 2010 | Cultura, Libri | Nessun commento
di Tiziano Terzani
Diversamente dalle opere precedenti, come “Buonanotte, signor Lenin”, il libro in questione non ha un fine giornalistico, non contiene cioè la descrizione di eventi che, in quel caso dagli anni settanta in poi, hanno profondamente cambiato il volto dell’Asia. È invece un libro che descrive gli ultimi viaggi di Terzani (da New York a sperduti paesi dell’India, fino al ritiro in un ashram nel Tamil Nadu a studiare i Vedanta, prima, e sull’Himalaya, poi). Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere e così, quando gli viene annunciato che la sua vita è ora in pericolo, mettersi in viaggio alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Solo che questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione e follia, fra scienza e magia - ha a che fare con la sua sopravvivenza. Alla fine il viaggio esterno alla ricerca di una cura si trasforma in un viaggio interiore, il viaggio di ritorno alle radici divine dell’uomo. Un libro sull’America, un libro sull’India, un libro sulla medicina classica e quella alternativa, un libro sulla ricerca della propria identità .
Questo è anche, e soprattutto, uno straordinario viaggio alla ricerca del Sé; come scritto nel libro, infatti, “La pace è da cercare dentroâ€.
Egli con il passare dei mesi, e da quel girovagare passando dalle più moderne macchine “spara-radiazioni” americane alla delicata medicina ayurvedica, fino all’omeopatia, prese coscienza e si rese presto conto che, inconsciamente, si era messo per l’ultima volta in viaggio per curare una malattia che colpisce tutti, la paura della morte.
Stella Cadente - Il Musical
Lunedì, Aprile 26th, 2010 | Musica, News, Teatro | Nessun commento
Lunedì 3 maggio 2010 alle 18,00, presso il Centro Sociale Marco Biagi di Mercato San Severino, si terrà la prova aperta dello spettacolo Stella Cadente – Il Musical, commedia musicale inedita di Maria Ludovica Zagari, muische di Vincenzo Bisogno, liriche di Antonietta Barcellona, regia di Alfonso Capuano.
Il progetto nasce all’interno della Scuola di Teatro Comunale “J. Copeau†ed è stato possibile realizzarlo grazie alla collaborazione dell’Associazione INTERLUNIUM, dell’Associazione ROSSO & NERO, della COMPAGNIA STABILE CITTA’ DI MERCATO S. SEVERINO e del FORUM DEI GIOVANI di Mercato S. Severino.
Un gruppo di persone, con i propri problemi, le proprie speranze, i propri sogni, si incontrano alla fermata dell’autobus durante un giorno di pioggia in cui, stranamente, si vedono stelle cadenti: sarà un segno? Attraverso una genuina comicità ed un linguaggio semplice, lo spettacolo vi condurrà nel mondo dei sogni e vi mostrerà come, con le parole di una delle canzoni, ‘a volte, credere conviene’. L’ingresso è gratuito.
Sydney Vicidomini
Ufficio Stampa
Politist, adjectiv (2009)
Domenica, Aprile 18th, 2010 | Cinema, Cultura | Nessun commento
‘Un film sulle parole, sui significati, sulle coscienze’, così l’attrice principale, Irina Saulescu, descrive il film di Corneliu Porumboiu al festival del cinema internazionale Linea d’Ombra.
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Niente azione, inseguimenti, scazzotate e sparatorie, niente estenuanti indagini per il protagonista di questo poliziesco rumeno, Cristi (Dragos Bucur). La sua missione, meticolosamente spiata dall’occhio del regista: pedinare un adolescente che, ad una determinata ora del pomeriggio, si ferma con una ragazza e un amico a fumare hashish nel cortile dell’asilo 14. L’obiettivo, incastrare il ragazzo per spaccio. Cristi non vuole: il ragazzo fuma, non spaccia. Inoltre in Repubblica Ceca, dice, si può fumare hashish per strada senza che nessuno si lamenti, e presto la legge cambierà anche in Romania: perché rovinare la vita ad un ragazzino per uno spinello? Una questione di coscienza.
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Peccato che il vocabolario, l’accademia rumena e il suo stesso ruolo di poliziotto non siano dalla sua parte.
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Un film lento, che trasmette impazienza attraverso le sue lunghe attese, e in cui la tensione per un problema che ai nostri occhi pare quasi inesistente viene smorzata da momenti di comicità in cui è la grammatica stessa, della lingua e del mondo, ad apparire ridicola.
Sydney Vicidomini
Rusalka
Martedì, Marzo 23rd, 2010 | Cinema, Cultura | Nessun commento
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Rusalka (2007), un film di Anna Melikjan, potrebbe sembrare, dalle prime scene, una sorta di versione russa de Il Favoloso Mondo di Amélie. La combinazione dei temi trattati nel film francese - un’infanzia fuori dal comune, l’essere catapultati nel mondo degli adulti dopo anni di reclusione, la commistione di elementi realistici e fantastici, il sovrapporsi continuo della realtà e del sogno - con scenari tipicamente russi, fanno di questo film un interessante esempio dell’incontro tra la cultura russa e la cultura europea contemporanee, un tema già discusso nella letteratura russa fin dal XVIII secolo.
Rusalka, l’ondina delle antiche fiabe russe, è lo pseudonimo dell’eroina del film: Alisa. Sulla scia del suo antenato, prototipo dell’eroe nazionale russo rappresentato nella famosa fiaba di Tolstoj Ivan lo Scemo, Alisa è una perdente cronica. Passa la propria infanzia sulla spiaggia, ad aspettare un padre che non incontrerà mai e a soffiare contro il mare affinché il mare le risponda. Incendia la casa per sabotare una relazione di sua madre, si cimenta nel balletto ma i suoi sogni vengono infranti molto presto, viene costretta a far parte di un coro. Il giorno in cui viene annunciata la fine del mondo e la fine del mondo si rivela essere un bluff, Alisa smette definitivamente di usare la sua voce, e viene in seguito trasferita in una scuola per portatori di handicap.
A 17 anni, Alisa, facendo il suo solito gioco di soffiare contro il mare, scopre di avere dei poteri speciali: il suo solo soffiare, infatti, provoca un cataclisma nel piccolo paese in cui vive. Insieme alla mamma e alla nonna, Alisa si trasferisce a Mosca, catapultandosi così in un mondo caotico e assurdo che contribuirà ad accrescere il senso di inadeguatezza e l’incapacità a controllare i poteri che ha recentemente scoperto di avere.
Ma, a Mosca, Alisa incontra il suo primo amore (non corrisposto), grazie al quale ricomincerà a parlare, darà una svolta alla sua vita e si sentirà finalmente felice. Tra i poteri di Alisa c’è quello di prevedere il futuro degli altri e di evitare, così, la morte del proprio innamorato, ma non c’è, purtroppo, quello di prevedere il proprio destino.
Rusalka riserva ai propri spettatori un finale imprevedibile, totalmente diverso da quello del suo sosia francese, Amélie. L’eroina russa, graziata dalla fortuna e dalla propria bontà d’animo nonostante la propria pigrizia e i propri insuccessi, incontra un destino molto lontano da quello delle antiche fiabe, passando improvvisamente dall’essere l’assoluta protagonista della favola ad un elemento secondario dello sfondo di una storia che scorre anonima e ordinaria, senza particolari magie e senza effetti speciali.
Sydney Vicidomini
Mille splendidi soli
Lunedì, Febbraio 15th, 2010 | Cultura, Libri | Nessun commento
di Khaled Hosseini
A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa del padre, dove lui non la porterà mai perché Mariam è una harami, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del loro funerale, le è difficile piangere. Per Laila il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo, ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashtu e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
Maria e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile.
Dall’intreccio di due destini, una storia indimenticabile che mostra la vita delle donne in Afghanistan e che ripercorre la Storia di un paese in cerca di pace, dove l’amicizia e l’amore sembrano ancora l’unica salvezza.
Il cacciatore di aquiloni
Lunedì, Gennaio 25th, 2010 | Libri | Nessun commento
di Khaled Hosseini
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Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta.
Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan – il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni – è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve partire, tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C’è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.
Trent’anni di storia afghana – dalla fine della monarchia all’invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri – rivivono in questo romanzo coinvolgente e pieno di atmosfera.
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“Un libro indimenticabile, emozionante come pochi.â€
Isabel Allende
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“L’onda terribile della Storia travolge le vite dei protagonisti in un romanzo dalla forza straordinaria.â€
People
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“Questo libro ha un solo difetto: lo si divora fin troppo in fretta.â€
Amazon.com
Mille anni che sto qui
Venerdì, Gennaio 15th, 2010 | Cultura, Libri | Nessun commento
di Mariolina Venezia
Grottole, nei pressi di Matera: dall’Unità d’Italia ai giorni nostri, le vicende straordinarie e quotidiane dei Falcone, una famiglia lucana cui il destino dona tutto e non risparmia niente, dalla guerra all’emigrazione, dalla fame alla ricchezza, passando per scandali pubblici e furori individuali. Dal capostipite Don Francesco con i suoi barili d’oro sepolti e mai più ritrovati alla piccola Gioia che fugge di casa un secolo dopo per dimenticare tutto e tutti, mille e ancora mille storie d’amore, morte, gelosia, amicizia, mentre intorno infuriano le tempeste della Storia e si susseguono le generazioni passandosi silenziosamente il testimone.
Questo romanzo, pubblicato nel 2006, e che ha visto un forte, immediato successo di critica ed un discreto  riscontro nelle vendite, ha ripreso una notevole rincorsa scalando nuovamente le classifiche grazie alla vittoria all’edizione 2007 del Premio Campiello.
Entra in Compagnia!
Domenica, Dicembre 13th, 2009 | News, Teatro, Varie | Nessun commento
Dal 1 gennaio 2010 sarà possibile iscriversi all’Associazione per il nuovo anno. Siete tutti benvenuti, purché abbiate davvero voglia di fare qualcosa, anche la più piccola, per il teatro, e purché sia con impegno, costanza e tanta, tanta passione! C’è sempre da fare sia quando ci sono gli spettacoli che quando non ce ne sono, ma soprattutto, è un modo bellissimo per stare insieme con gli amici e per imparare un mare di cose nuove!
L’iscrizione all’Associazione costa 15 euro. Non è necessario saper recitare! Gli allievi della scuola di teatro comunale Jacques Copeau (dalla quale noi veniamo) o di altre scuole sono i benvenuti, ma è benvenuto anche chiunque altro voglia dare una mano senza necessariamente stare in scena.Â
L’iscrizione alla UILT (Unione Italiana Libero Teatro), invece, costa 11 euro ed è necessaria per chi vuole anche recitare. Per capirci: se volete entrare in Compagnia per recitare, vi tocca sborsare 26 euro, se volete entrare in compagnia ma non volete recitare, soltanto 15 euro.Â
Qualsiasi cosa sappiate fare, in qualche modo sarete sicuramente utili! Oltre che di nuovi attori (cantanti, ballerini, scrittori… donne cannone e mangiafuochi!), oltre che di nuove idee, abbiamo bisogno di persone che diano una mano in particolare in queste aree:
- Ufficio Stampa (non esiste nessun ufficio, ovviamente. Ci si occupa di dare notizia delle attività della Compagnia ai giornali, di fare la rassegna stampa, di organizzare conferenze stampa quando ci sono eventi importanti come il Rota in Festival, di tenersi in contatto con le radio e le TV locali, di fare pubblicità ecc. Al momento me ne occupo io, Sydney, con l’aiuto di Giusy di tanto in tanto);
- Info (@compagniastabile.it Al momento se ne occupa Roberto. Si tratta di andare a caccia di bandi di concorso per rassegne e festival, sia per pubblicizzarli sul nostro sito che per partecipare, e di tenersi informati su tutti gli eventi proposti dalle altre compagnie ecc. Insomma, se volete saperne di più, scrivete all’indirizzo di info e parlatene con Roby!);
- Contatti con gli enti (enti quali scuole, istituti, comunità montane, comuni, gente che conta ecc. Al momento se ne occupa Renata, il nostro ex presidente. E’ un’attività indispensabile per procurarci gli ingaggi e per trovare i fondi per mandare avanti la baracca);
- Sponsor, pubblicità e varie (tutto ciò che riguarda i soldini + la creazione e l’affissione di locandine, manifesti ecc);
- Automuniti! (che possano andare in giro a fare le commissioni: e se avete un furgone e sapete guidarlo, molto meglio! Abbiamo sempre problemi a trasportare le scenografie!)
- Contabilità (per dare una mano ad Antonio, impeccabile e severissimo segretario e tesoriere)
Serviranno inoltre persone disponibili a partecipare all’organizzazione del prossimo Rota in Festival (a partire dalla pubblicazione del bando, per arrivare alle prime selezioni, fino alle serate conclusive): un duro lavoro, ma molto divertente! Ne vale la pena! E serviranno anche tante idee per non stare con le mani in mano per il resto dell’anno. Abbiamo già vari spettacoli in programma, ma cosa potreste portare voi nella compagnia?
Chiunque sia interessato ad iscriversi può lasciare un commento a questo post o rispondere mandando un messaggio sulla bacheca della ‘Compagnia Stabile di Mercato San Severino’ su Facebook. Cercherò di tenere tutti aggiornati e ho in mente di organizzare una bella tombolata per far incontrare i vecchi e i nuovi, in modo che sappiate a cosa andate incontro!
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Mi raccomando: vi aspetto numerosi! Sarà un anno fantastico!
Sydney Vicidomini
Ufficio Stampa
Associazione Compagnia Stabile Città di Mercato San Severino
Io, Alfredo e Valentina a Roccapiemonte (SA)
Venerdì, Dicembre 4th, 2009 | News, Teatro | Nessun commento
Domenica 13 Dicembre 2009 IO ALFREDO E VALENTINA di O. De Santis regia di Vincenzo Albano a Roccapiemonte (SA)
