3 - IV Edizione

VINCITORI - BANDO - Locandina realizzata da Max Celli

Venerdì 02 Ottobre 2009 (Articolo)  - fuori concorso
Associazione “Interlunium†di M. S. Severino (SA)
in PERICOLI E MAGIE da “E. De Filippoâ€
Regia di Alfonso Capuano

“Pericoli e magie†è un omaggio al Grande Eduardo. La scelta degli atti unici è un espediente usato per far sì che il pubblico possa in poco tempo essere catapultato in varie realtà narrate
dal grande Maestro.
Lo spettacolo giunge alla conclusione con alcuni versi eduardiani, non solo per far sapere che oltre alla grande mole di prosa, l’autore si è dedicato anche alla poesia, ma soprattutto per far apprezzare ai giovani e agli adulti la poesia in genere. Poesie semplici, genuine, dirette, e colorate di una “napoletanità†che è sempre attuale e moderna nonostante il trascorrere degli anni…

TRAME DEI QUATTRO ATTI UNICI

“SIK-SIK l’artefice magicoâ€: Atto unico molto caro ad Eduardo, pieno di malizia e buona fede. Il protagonista è un mago che tenta di sbarcare il lunario realizzando dei numeri di illusione truccati, aiutato da un “compare†nascosto nel pubblico. I problemi sorgono nel momento
in cui i “compari†diventano due…
“I MORTI NON FANNO PAURAâ€: Lo spettacolo si apre con un lutto. In scena: una moglie affranta dal dolore, un collega di lavoro che piange la precoce scomparsa dell’amico, una portiera che si dispera per i soldi prestati al dipartito che non riavrà mai più, una consolatrice per la vedova, e uno sfortunato affittuario di camera, costretto tra paure e ansie, a dormire nel letto dove poco prima giaceva il defunto. Ma soprattutto una grande massima fatta propria da chi spesso ha a che fare con dei corpi senza vita, il dottore: “I morti non fanno paura! Sono
solo i vivi che, a volte, dobbiamo temere!â€.
“AMICIZIAâ€: Pièce teatrale divertente basata sul travestimento ridicolo e sull’ingenuità della pazzia. Una casa di campagna una sorella e un fratello malato, ed un amico che si trova al posto sbagliato nel momento
sbagliato…
“PERICOLOSAMENTEâ€: La storia è sagace e ironica. Si tratta di una coppia di giovani sposi che litigano e si stuzzicano come la maggior parte degli innamorati. Ma c’è una particolarità, lui per farsi rispettare
dalla moglie usa un espediente: le spara di frequente!
Tutto lo spettacolo si conclude con la lettura di alcune poesie del dramma turgo napoletano.

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Sabato 10 Ottobre 2009 (Articolo) (FOTO) (FOTO VARIE)
Compagnia Teatrale “Ma chi m”o ffa fà†di Giugliano in Campania (NA)
in “Non si può mai sapere†di L. Medusa
Regia di Ciro Cirillo e Alfredo Scarpato


Fermarsi alle apparenze! Annuire ad una verità quanto più comoda possibile che non lasci troppo spazio ai rimorsi ma che segua le convenzioni e le convinzioni di tutti, scelte fatte per non sentirsi “fuori dal coro†!

Quante volte, abbiamo giudicato qualcosa o qualcuno al primo sguardo, alla prima impressione, senza mai preoccuparci di guardare più in là, oltre le apparenze ed oltre a quello che gli altri volevano farci vedere.

A volte il nostro istinto ha avuto ragione, ma quante volte abbiamo creduto a quello che non era? Se ci soffermassimo un pò di più, se trovassimo il tempo ed il coraggio di andare più al fondo delle cose se: â€guardassimo nell’angolino più profondo e buio della nostra coscienza†forse, potrebbe esserci un’altra verità diversa da quella di tutti noi.

Questo il tema affrontato da questo testo, “Non si puo’ mai sapere†di Luciano Medusa, autore contemporaneo, che intreccia la storia e i personaggi in un turbinio di convinzioni e di verità dove, ognuno di voi è chiamato a dire la sua.

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Sabato 17 Ottobre 2009 (Articolo) (FOTO) (FOTO VARIE)
Associazione Culturale “Tedacà†di Torino
in D (ovvero la figura della donna nell’Italia del ‘900) di S. Schinocca
Regia di Simone Schinocca

Universo femminile specchio e anima della nostra società. Femminilità che vive nascosta nel tempo e nella storia. Lo spettacolo narra il novecento italiano dal punto di vista delle donne, alternando in scena piccole vicende di singole protagoniste a condizioni sociali condivise.
Un viaggio alla scoperta dell’emancipazione e di quanto, in verità, sia ancora lunga la strada da percorrere.
D è suggestione, racconto e partecipazione per le lotte, i sacrifici e i traguardi raggiunti dalle donne nell’arco del Ventesimo  secolo.
D è uno spettacolo che usa l’ironia, caratteristica tipicamente femminile, per rappresentare la storia della profonda trasformazione compiuta dalla donna e della sua immagine, indignandosiperò davanti a quella violenza che ancora cerca  riconoscimento e giustizia.

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Sabato 24 Ottobre 2009 (Articolo) (FOTO) (FOTO VARIE)
Associazione Culturale “Lalage Teatroâ€di Bologna
in SELEZIONE INNATURALE di P. Ponti Sgargi
Regia di Piero Ponti Sgargi

Quando prenderemo coscienza del fatto che non ci troviamo in presenza di una temporanea crisi economica, bensì di una vera e propria distruzione di una intera civiltà?
Disoccupato da un anno, il direttore commerciale di un’azienda tessile cerca un nuovo impiego presso una multinazionale del turismo. Dopo aver superato un test di preselezione il candidato viene convocato per affrontare un esame attitudinale con il direttore delle risorse umane, una imperturbabile manager che dirige la sua accurata indagine in modo cinico e crudele.
Lo spettacolo è un intenso dialogo fra due personaggi integrati nel sistema consumistico, due manager esperti nel costruire falsi miti e futili mode, nell’interpretare banalmente e volgarmente ogni antico sapere e preziosa cultura dell’uomo, nel promuovere e vendere pensieri tossici e comportamenti nocivi per l’umanità, nel ricavare grandi profitti dal “branco di pecore smarriteâ€, dal sempre più numeroso formicaio di inconsapevoli consumatori.
E’ una brillante analisi della società odierna, dell’azione distruttiva delle fameliche multinazionali, della inarrestabile follia collettiva, dell’ignoranza e bestialità degli estasiati consumatori, dell’inconsapevole complicità della “gran massa di pecoroniâ€, del rapporto totalizzante dell’individuo con il lavoro e del mercato globale che trasforma ogni essere umano in un inerte automa e converte ogni cosa in merce.
Il testo dello spettacolo è nato dalla lettura del libro “La Fine del lavoro†(1995) di Jeremy Rifkin e dal positivo incontro e interessante dialogo avuto con il filosofo Ermanno Bencivenga in occasione della presentazione del suo libro “Manifesto per un mondo senza lavoro†(1999).

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Serata di premiazione
Venerdì 30 Ottobre 2009
(Articolo) (Articolo) (FOTO) (FOTO VARIE)
“Compagnia Stabile Città di Mercato San Severinoâ€
in IO, ALFREDO E VALENTINA di O. De Santis
Regia di Vincenzo Albano

Federico è un quarantenne single molto raffinato che vive da solo in un appartamento a Roma, vessato dalla sorella Maria che vuole a tutti costi farlo sposare. Maria ha il dubbio che suo fratello sia gay, dubbio che diventa convinzione quando arriva l’amico del cuore di Federico, Alfredo, anche lui chic ma sposato, che va da Federico a chiedere conforto perché perdutamente
innamorato di una donna di nome Valentina.
L’arrivo di Fiammetta, moglie di Alfredo, insospettita dai comportamenti del marito, contribuirà ad infittire l’intreccio, costringendo Alfredo a ‘confessare’ il motivo delle sue mancan
ze, a spese dell’amico Federico.
Una commedia brillante che, con un grande senso dell’ironia, affronta valori come l’amicizia e il matrimonio, mettendo a nudo, nella sua conclusione, le reali intenzioni dei personaggi.

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