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Domenica 22 Aprile 2007
Compagnia Stabile CittĂ di Mercato San Severino
in “Come si rapina una banca”
Commedia in 3 atti di S. Fayad
regia di Nicola Sabatino
L’azione si svolge nei primi anni 60’ in una Napoli invasa dal boom edilizio. Il benessere conseguente non sembra toccare la famiglia del povero Agostino Capece, che vive emarginato insieme a moglie e figli in una baracca.. Agostino è un puro, un sognatore e quindi, un inventore. Egli  decide così di mettere le sue invenzioni al servizio dei diseredati, dei deboli, ma sempre in modo che il profitto per l’inventore sia minimo, mentre il vantaggio per i bisognosi, enorme. Ma come ogni invenzione o ricerca che si rispetti, c’è bisogno di soldi per il finanziamento. Come fare per racimolare un capitale? Agostino non si perde d’animo e, facendo ricorso alle sue intuizioni, riesce ad entrare nottetempo in una banca con tutta la famiglia per una improbabile rapina. Tutto sembra riuscire finalmente in modo positivo per il povero inventore, che però dovrà avvalersi di altre vie per riscattare una vita di stenti e difficoltà .
Commedia brillante, dai molteplici risvolti esilaranti, tutta centrata su un’umanità schietta, genuina, ancorata ad un’incrollabile fiducia nei sogni e nel valore della famiglia.
Domenica 29 Aprile 2007
Compagnia “Sipario Aperto” - PAGANI
in “Le serve”
di Jean Genet
regia di Francesco Pinto
Le serve è la storia di una follia che attraverso la complicitĂ e l’intrigo sfocia in un suicidio-omicidio. E’ il torbido dell’animo umano, con tutto l’odio e la cattiveria che ne scaturisce, generato da una frustrazione esasperata da un perverso gioco delle parti. Un continuo scambio di ruoli serva-padrona-sorella (fino a confondersi) muove la ‘cerimonia’ che Chiara e Solange vivono-recitano nella loro realtĂ -teatro, decidendo di uccidere la loro ‘padrona’ per liberare se stesse dalla compulsione a ripeterla.
Una commedia dagli aspetti grotteschi, tragicomici e surreali che tuttavia raggiunge momenti di grande poesia e bellezza, toccando con leggerezza ed ironia sentimenti che ci appartengono ma che difficilmente siamo disposti a riconoscere ancor prima che ad accettare.
Domenica 13 Maggio 2007
“Associazione dolmen o.n.l.u.s.” - Telese (bn)
presenta i ” SenTiCi NoVe DIVerSI”
in “La forza”
Musiche di : Vittorio Cessari, Paolo Fazzari e Stefano Sorrentino
voci e testi di : Rossella Abbamondi, Daniela Faraon, Andreana Pulcrano, Giovanna Rizzo e Stefano Sorrentino
regia di : Fabiana Amato & Stefania Vescia
La rappresentazione, mista di parole e musica, vuole essere un invito ad esperire l’emozione espressa nelle parole delle persone e nei suoni che la natura emette al contatto con le persone.
La decodifica dei suoni e delle parole dirige sensazioni esperite con la platea, e l’esito emotivo è imprevedibile perchĂ© dipende, ogni volta, dall’interazione specifica con le persone, sempre diverse.
I testi, scritti dalle persone che li leggono, dicono di emozioni vere, sentite durante la preparazione della rappresentazione.
Le musiche esprimono l’amore degli autori per la natura e per le esperienze fatte con le altre persone.
Domenica 20 Maggio 2007
Compagnia Stabile CittĂ di Mercato San Severino
in “Sfogliatella Marsigliese”
Commedia in 2 atti di Luigina Risi
regia di Alfonso Capuano
Commedia articolata in due atti, ambientata ai giorni nostri.
La lingua è un Italiano colorito da forti inflessioni dialettali, soluzione di compromesso tra la volontĂ di salvaguardare l’ autenticitĂ dei personaggi e la necessitĂ di garantire al testo una piĂą vasta fruibilitĂ .
Lo spirito del testo si può cogliere in quello che in origine era stato pensato come possibile titolo: “Ho ucciso Pulcinella”. La storia è infatti concentrata nel sistematico sforzo del protagonista di rifiutare l’imposizione di qualsivoglia convenzione artistica, culinaria, familiare e di rivendicare, al contrario, il diritto a scelte d’arte e di vita autentiche. Il rigore delle intenzioni verrĂ gradualmente stemperato dalle vicissitudini del caso, ma non per questo perderĂ il suo nucleo vitale, tanto da riaffiorare, nel finale, come consapevole promessa di vita.
Sabato 26 Maggio 2007
Compagnia “Compagine teatrale” - Giffoni Valle Piana
in “MONSIEUR FIFI’ E IL RITRATTO PERICOLOSO”
di Orazio Cerino
regia di Orazio Cerino
Una commedia brillante che filtra la realtĂ (gia di per sĂ© comica) con l’ironia spontanea e mai volgare propria dell’autore, attraverso intrecci, equivoci, colpi di scena e gags esilaranti.
Francoise è un pittore neorealista che vive a Parigi. Per poter vivere, in attesa della consacrazione, Monsieur Fifì, realizza ritratti su commissione. Francoise ha però un debole:le donne; e così decide di ritrarre solo figure femminili per unire queste sue due passioni. Succede però, che perde la testa per una delle donne alle quali sta facendo il ritratto: Danielle, parigina dall’aspetto esile ed elegante, la quale pur essendo sposata, non disdegna affatto le attenzioni dell’artista. Questio ritratto diventa pretesto per un corteggiamento sfrenato che porta i due a diventare amanti.
Un giorno, Francoise riceve la visita inattesa di un malvivente di origini napoletane trapiantato a Parigi per problemi con la giustizia italiana. Vuole un ritratto? No, vuole che il pittore lo aiuti a scoprire se la moglie, di cui lui è gelosissimo, lo tradisce. Francoise è divertito ed incuriosito da questa richiesta. Non vede, come un pittore possa giocare a fare il detective e scoprire i segreti di una donna che neanche conosce. La sua ilarità termina quando viene a conoscenza che lui non è del tutto estraneo né alla donna, né ai dubbi del malvivente. La donna in questione è infatti una delle sue clienti e, a sentirne la descrizione, si direbbe proprio Danielle.
Francoise, appresa questa notizia, cerca di interrompere la relazione con la donna per evitare che Don Antonio Caputo venga sapere che l’amante anonimo della moglie è proprio lui e cerca intanto di screditare l’idea del malvivente che la moglie lo tradisca. Il boss, si lascia quasi convincere e decide di mettere alla prova Danielle, constatando la sua fedeltĂ . Come? Semplice: Francoise dovrĂ sedurla in modo che lui possa coglierla in flagrante. Siamo alla resa finale, le soluzioni plausibili per Monsieur Fifì ormai scarseggiano; tanto vale allora, lasciarsi andare ad improprie confidenze con altre due sue clienti, la misteriosa Madame e la divertente Elisotte.
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